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Furti: Scoppito fa da sè coi vigilantes privati

scortitaliadi Marianna Gianforte – Mentre a Sassa e in alcuni Comuni si ragiona sulla necessità di istituire ronde notturne fai-da-te, a Scoppito contro furti e rapine ci si affida ai professionisti di un istituto di vigilanza privata. Venti euro al mese e passa la paura. Tanto costa la “ronda” privata alla cinquantina di famiglie che ha aderito al servizio (numero minimo per far partire la vigilanza), sollecitato da un gruppo di cittadini – soprattutto della frazione di Santa Maria – stanchi e preoccupati dei continui furti in abitazione, dentro chiese e al cimitero, nei bar e nei negozi. L’adesione si è allargata a macchia di leopardo in tutto il territorio comunale, e se verrà raggiunta quota 150 nuclei, sarà garantito anche un servizio fisso di vigilanza: una sorta di presidio. Parola di Scortitalia (questo l’istituto privato fornitore del servizio). I contratti stipulati con i cittadini hanno la durata di un anno, e prevedono il controllo casa per casa, tramite una pattuglia, tutti i giorni dell’anno.

«Data l’esigenza (espressa dai cittadini, ndr) – si legge nel contratto – di tutelare la propria abitazione dai tentativi di furto in alcune abitazioni del comprensorio; e data l’esigenza di aumentare il grado di protezione di ogni singola unità immobiliare oltreché dell’intero comprensorio, proponiamo: azioni di prevenzione attivando un servizio ispettivo notturno che dia l’effettiva sensazione a un soggetto intento a compiere atti illeciti, che nella zona esiste un controllo costante per mezzo di una pattuglia radiocollegata». Come «ulteriore strumento di deterrenza», sono stati affissi «ben visibili» nell’intero Comune, dei cartelli che allertano i malcapitati malintenzionati, con scritto: “Attenzione: vigilanza armata!”. Ma i vigilantes (che di solito controllano aziende o locali) sostituiranno le forze dell’ordine, sempre più sottodimensionate per un territorio tanto vasto e per di più in continua evoluzione dopo il sisma? E’ presto per dirlo. Di certo la percezione di scarsa sicurezza, di pericolo e di non fiducia verso le tradizionali forme di “protezione” fornite dalla forze dell’ordine stride con le parole pronunciate dal questore Giovanni Pinto lo scorso 15 maggio, in occasione di una visita ai cittadini di Sassa allarmati per furti e scippi.

«Le ronde sono una sconfitta per chi lavora ogni giorno per la sicurezza», aveva detto a chi pensava a soluzioni fai-da-te.

Per poi rassicurare sull’escalation di brutti episodi. Parole che evidentemente non sono bastate agli scoppitani, che da qualche giorno dormono forse sonni più tranquilli grazie a quel talloncino lasciato dai vigilantes all’ingresso delle abitazioni.

Marianna Gianforte

da laquilablog.it