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COOP a Scoppito: le opinioni di De Nuntiis e Giusti

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Riguardo la vicenda di una possibile apertura della COOP a Scoppito, riportiamo gli interventi di Dante De Nuntiis, consigliere di opposizione ed ex sindaco di Scoppito, e dell’attuale sindaco Marco Giusti.

Dante De Nuntiis, 31.5.2013

La possibilità dell’insediamento COOP a Scoppito esisteva già prima della mia elezione a Sindaco avvenuta nel maggio 2011. Ritenendo tale insediamento un elemento di ulteriore sviluppo del territorio, rappresentando inoltre una maggiore offerta commerciale per i cittadini, una possibilità occupazionale per alcuni di essi, assicurai il mio assenso e quello dell’Amministrazione provvedendo, intanto, a recepire il piano commerciale con voto unanime in Consiglio Comunale.

Dopo alcune settimane ricevetti la visita di un imprenditore del settore che voleva parlare con me; conosciuto il motivo della visita gli chiesi di parlarne in presenza anche degli Assessori della mia Giunta.

Dopo una serie di considerazioni ci espresse la sua contrarietà all’insediamento del punto vendita. Risposi garbatamente che, essendo stato eletto Sindaco di Scoppito, avevo il dovere di tutelare gli interessi dei miei cittadini.

Il giorno lunedì 7 Novembre 2011 era stata fissata la Conferenza dei Servizi per esaminare la pratica, purtroppo con una singolare tempestività la sera del 3 novembre 2011 due consiglieri di maggioranza, Albani Sabatino e Cicolani Massimiliano, tradendo il giuramento di fedeltà fatto pubblicamente davanti a centinaia di cittadini, presentarono le loro dimissioni alle quali si erano aggiunte quelle dei consiglieri di minoranza paralizzando di fatto la mia Amministrazione.

I fatti e gli avvenimenti che sono seguiti a quell’atto, sui quali mi auguro che si indaghi, sono convinto che abbiano dimostrato a tutti che la fine della mia Amministrazione sia stata determinata da un complotto per impedire l’insediamento COOP, e tutto ciò che è avvenuto e sta avvenendo è la conseguenza di quel complotto.

Su nostra richiesta sono stati convocati due Consigli Comunali perchè volevamo che si esprimesse una volontà politica favorevole a tale insediamento, ma la maggioranza ha sempre respinto tali proposte.

Che ci fosse una precostituita volontà negativa è dimostrata dalla conclusione di questa vicenda.

L’attuale amministrazione infatti, pur in presenza di un positivo parere della Conferenza dei Servizi e nonostante la proposta di delibera favorevole del Tecnico Comunale che di fatto avrebbero consentito l’insediamento della COOP, ha espresso la propria contrarietà utilizzando a pretesto un parere legale richiesto da loro e non previsto da alcuna norma, esponendo il Comune a conseguenze delle quali probabilmente dovremmo occuparci ancora.

La foto riportata da Il Centro giovedì rappresenta l’immagine dell’ipocrisia. In un momento di crisi come quello attuale mi chiedo, chi risarcirà i cittadini di Scoppito del danno ricevuto?

Il sindacato si appresta a fare una manifestazione all’Aquila per il lavoro, cosa ha da dire su questa possibilità di sviluppo negato e delle possibilità occupazionali perdute?

Dante De Nuntiis

Marco Giusti, 1.6.2013

Non è esatto affermare che l’amministrazione comunale di Scoppito ha detto no alla coop. Nell’ultimo consiglio non si discuteva del permesso per l’apertura di un supermercato come da varie parti affermato.

Il consiglio comunale si è espresso su una proposta di variante edilizia al prg ,da parte di un imprenditore, che chiedeva di trasformare la destinazione d’uso di un capannone, di proprietà di un terzo, da artigianale a commerciale. Abbiamo ritenuto di negare la variante perché la zona già estremamente congestionata ha bisogno di interventi infrastrutturali urgenti.

Qualche settimana fa la chiusura dell’unica strada esistente in seguito al crollo del ponte sulla ss 17 ha provocato il blocco di un intero territorio vista la mancanza di una benché minima viabilità alternativa. Non siamo certo contrari alla Coop ma non era questo l’argomento da affrontare Riteniamo piuttosto che non si possono più prevedere in quella zona , insediamenti di grandi strutture con uscite del traffico su stradine secondarie o private. Per questo motivo abbiamo detto no alla variante.

E’ evidente che la sistemazione dell’area commerciale di Scoppito – Sassa Scalo, deve passare attraverso la redazione di un piano commerciale e di una revisione del prg e non attraverso interventi singoli derogatori. L’amministrazione non ha quindi negato alcun diritto acquisito come qualcuno impropriamente afferma.

La decisione del Consiglio comunale va nella direzione di tutelare tutti i cittadini che in quella zona vivono, lavorano e transitano e che hanno il diritto ad uno standard minimo di sicurezza. Se è vero che la conferenza dei servizi ha dato parere tecnico positivo e altrettanto vero che il potere decisorio circa la programmazione e l’assetto del territorio spetta al consiglio comunale. Collegare poi la donazione del centro polifunzionale di Civitatomassa, all’approvazione di una variante edilizia significa non rendere onore al gesto di solidarietà compiuto dai soci di Toscana Umbria Lazio e Abruzzo che certamente senza secondi fini intendevano aiutare il nostro territorio dopo il sisma del 2009. In ogni caso la mia amministrazione non deve certo ripagare alcunché

Crediamo tutti che la solidarietà non ha prezzo soprattutto se fatta in maniera spontanea come hanno fatto tutti i soci coop. Capiamo le legittime aspettative espresse dagli imprenditori coinvolti nella vicenda, ma abbiamo il diritto dovere di tutelare anche tutti i cittadini che amministriamo. In ogni caso Scoppito rimane aperto alla Coop e a qualsiasi iniziativa che porti sviluppo nel rispetto delle regole, e soprattutto a tutti i progetti che portino ricadute occupazionali vere sul territorio. Da quanto sappiamo l’iniziativa prevista avrebbe dovuto impiegare circa 14 posti di lavoro coperti per piu’ della metà dagli esuberi provenienti dagli altri centri chiusi dopo il terremoto. I sindacati possono sicuramente confermare questo dato.

Non mi sembra giusto, soprattutto in un periodo di profonda crisi come questo giocare sui numeri e creare false aspettative su un tema delicato come quello del lavoro. Questa è la realtà e non certo le decine e decine di posti di lavoro paventate da qualcuno improvvisamente preoccupato delle conseguenze occupazionali e folgorato dalla “ grande occasione di sviluppo persa”.

Per quanto riguarda le dichiarazioni della minoranza apparse sulla stampa, sarebbe ora di che qualcuno prendesse atto e accettasse il risultato delle urne visto che dopo la sfiducia nei confronti dell’ex sindaco, c’è stata una tornata elettorale dove i cittadini hanno potuto giudicare ed esprimersi anche in merito a quei fatti raccontati. Il risultato è stato quello che tutti sappiamo, è quindi inutile arrampicarsi sugli specchi del complotto, dei tradimenti, dei giuramenti di indagini ecc. Si riconosca che quella vicenda è stata il fallimento di un progetto amministrativo evidentemente senza basi e senza coesione e si chiuda quella pagina una volta per tutte.

Scoppito deve andare avanti e deve affrontare una serie di sfide difficili in un contesto molto delicato dove il governo centrale scarica i tagli alle risorse sui comuni e sui suoi cittadini obbligando gli amministratori ad aumentare la pressione fiscale.

Per quanto ci riguarda garantiremo a questo Comune stabilità impegno e sviluppo in maniera coesa e compatta così come abbiamo fatto in questa circostanza, in piena libertà senza cambiali da pagare o patti d’onore da rispettare.

Marco Giusti