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Scoppito: ancora un furto a Pegaso nel negozio Manzi

pegasoAncora nel mirino dei ladri il negozio storico dell’Aquila ‘Manzi abbigliamento’ nel complesso Pegaso a Sassa Scalo (L’Aquila).

Il furto, il secondo nell’arco di un paio di mesi, è avvenuto nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 gennaio alle 4.48 di mattina, come riportano le registrazioni video del sistema d’allarme del negozio, ed è stato messo a segno dalla cosiddetta “banda del tombino”, un gruppo di ladri che sfondano le vetrine dei negozi con i tombini di ghisa, sottratti dalle strade.

“Erano due uomini armati del solito tombino delle fogne che è stato usato anche in altre occasioni, sottratto dal parcheggio. Hanno agito in circa 4 minuti e hanno svaligiato tutto lo spazio espositivo portando via capospalla, giacche, pantaloni, maglie e soprattutto borse”, racconta Riccardo Manzi, titolare del negozio, ad AbruzzoWeb.

Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine che hanno “rischiato di incontrarli” essendo arrivati sul posto dopo pochissimi minuti.

“I video fanno paura. Nei filmati appaiono i due uomini che hanno divelto, con estrema disinvoltura, il vetro antisfondamento di 3 centimetri e mezzo della vetrina. Non hanno semplicemente rotto un vetro, hanno sfondato l’intelaiatura d’acciaio con 20, 25 colpi di tombino – aggiunge Manzi – Quel tombino di ghisa, che abbiamo rimesso a posto in due, pesa almeno 60 chili ed è sorprendente vedere come sia stato tenuto da un solo uomo e usato come ariete”.

L’allarme è stato dato anche da una persona che abita li davanti e “nella telefonata registrata dai Carabinieri si distingue perfettamente il rumore dei colpi del tombino. È agghiacciante!”, aggiunge.

La banda sembra non voler lasciare in pace le attività commerciali del capoluogo.

“La nostra sicurezza è minata. È il secondo furto che subiamo e sinceramente abbiamo paura di una possibile rapina. Se fosse la prima volta, direi che può succedere a tutti, ma adesso sinceramente ci sentiamo in balìa di questi criminali che fanno come vogliono. Le forze dell’ordine fanno del loro meglio ma purtroppo non è sufficiente, ma non è colpa loro. Questa città ha cambiato volto”, aggiunge con amarezza il titolare.

L’ipotesi del furto su commissione è concreta perché si tratta di furti di oggetti facilmente rivendibili, come capi e borse firmate.

“Il danno che abbiamo subìto è grave, ma per ora stiamo ancora facendo l’inventario. Di sicuro, facendo un conto a spanne, hanno portato via merce per migliaia di euro”, conclude.

di , fonte: AbruzzoWeb