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Scoppito ricorda il brigadiere Antonio Del Pinto

brigadiere_Antonio_Del_Pinto2Domenica 1 giugno alle 18:00, presso la chiesa di San Bartolomeo a Scoppito, la Delegazione di L’Aquila dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (in collaborazione con l’Amministrazione Comunale) ricorderà, in una celebrazione liturgica, i 90 anni della scomparsa del Brigadiere Antonio Del Pinto, Medaglia d’Argento al Valor Militare, nato a Scoppito il 2 maggio 1892 e morto a Riccia (CB) il 29 maggio 1924, ucciso da un bracconiere. Nello stesso giorno, ci sarà un’analoga cerimonia anche a Riccia (dove al Brigadiere è stata intitolata la locale caserma dei carabinieri), organizzata dalla Delegazione di Campobasso-Isernia del Nostro Istituto.

Antonio Del Pinto

Antonio Del Pinto, nato a Scoppito (AQ) il 2 maggio 1892, all’età di 19 anni presentò la domanda di arruolamento ai Carabinieri. Fu chiamato a prestare la leva il 19 marzo 1912, nell’attesa dell’esito della sua domanda, che fu positivo il 22 settembre 1912, data in cui fu arruolato come “Carabiniere a piedi” nella legione di Chieti. Dal 21 aprile 1913 fu trasferito presso la Legione di Roma.

brigadiere_Antonio_Del_PintoDall’ottobre 1917 fu inviato a prestare servizio in zona dichiarata di guerra fino all’aprile 1919 quando tornò nella Legione di Roma. Per tale servizio, svolto sempre con alto senso del dovere, gli furono concesse la medaglia commemorativa nazionale della guerra 1915-1918, la croce al merito di guerra ed il diritto di fregiarsi della medaglia dell’Unità d’Italia (ai sensi del R.D. n. 621 del 1922) e della medaglia interalleata della vittoria (ai sensi del R.D. n. 637 del 22/04/1922).

Fu promosso Appuntato il 31 gennaio 1920 e Vicebrigadiere il 15 luglio 1921.

Dal 23 agosto 1921 fu trasferito alla Legione dei Carabinieri Reali di Livorno da dove, il 3 dicembre 1923, fu nuovamente trasferito presso la Legione di Chieti. Il 21 gennaio 1924 fu promosso Brigadiere. A seguito di tale promozione, fu inviato a comandare la stazione dei Carabinieri Reali in Riccia (CB).

“Il 29 maggio 1924, nel territorio della stazione di Riccia, nell’inseguire dei cacciatori clandestini, venne da uno di questi colpito da un colpo di fucile alla carotide rimanendo all’istante cadavere”.

La morte fu scritta immediatamente tra le azioni di merito con la concessione della Medaglia d’Argento al Valor Militare (1 giugno 1924). La fedeltà al dovere e l’impegno nelle attività di istituto hanno sempre posto il Brigadiere Del Pinto in prima linea fra coloro che compivano il proprio dovere con impegno e grande senso di responsabilità.

La cerimonia a Riccia (CB), 1 giugno 2014

AntonioDelPinto_cerimonia1Alla solenne cerimonia – alla quale è stato dato ampio risalto da parte dei locali organi di stampa e televisivi – officiata da padre Ferdinando Pentrella con l’assistenza del coro parrocchiale, sono stati presenti, per il nostro Istituto, il Delegato per Campobasso-Isernia dott. Lorenzo Orrino insieme alle Guardie d’Onore geom. Pasquale Venditti e cav. Paolo Zaccaro, nonché il cav. Anacleto Goffredo del Pinto della Delegazione di L’Aquila. Presenti le rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri (Sezione di Campobasso e Boiano), dell’Associazione Combattenti e Reduci (Federazione di Campobasso), dell’Istituto del Nastro Azzurro (Sezione di Campobasso, con il comm. Vincenzo D’Alessandro) e dell’Unione Mutilati in Servizio (Sezione di Campobasso). Intervenuti, inoltre, il Sindaco di Riccia con il Gonfalone, il Cap. CC. Petroli per la Compagnia di Campobasso, il Comandante della Stazione CC. di Riccia M.llo Cp. Pari unitamente al M.llo Caruso, una rappresentanza del Corpo Forestale dello Stato (Stazione di Riccia), la Polizia Municipale di Riccia con la presenza del Cav. Moffa Gaetano, la Sezione di Campobasso dell’Associazione Bersaglieri d’Italia ed il Presidente di Italia Nostra Molise Prof. Mario Iannantuono. Al termine della solenne cerimonia in chiesa, il cav. Gd’O Anacleto Goffredo del Pinto ha voluto ricordare l’eroico Brigadiere con un breve intervento, al quale è seguita la deposizione di un cuscino di fiori sotto la lapide marmorea che commemora il tragico evento all’interno della Caserma dei Carabinieri di Riccia ad egli intitolata.

La cerimonia a Scoppito (Aq), 1 giugno 2014

AntonioDelPinto_cerimonia2Alla solenne cerimonia, svoltasi presso l’antica Abbazia di San Bartolomeo ed officiata dal parroco don Luciano Angelone, sono stati presenti per il nostro Istituto, il Delegato per L’Aquila cav. Donato Agostinelli con la consorte, insieme alle Guardie d’Onore Potito Antolino, Giuseppe Del Zoppo, Emidio Cialente e Christian del Pinto, già Ispettore Regionale per il Molise. Presenti le rappresentanze dell’Amministrazione Comunale nella persona del Sindaco Marco Giusti con il Gonfalone accompagnato dal Vicesindaco e da alcuni Consiglieri, dell’Arma dei Carabinieri con il Comandante della Compagnia di L’Aquila cap. Maurizio d’Alesio e – tra gli altri – il Comandante della Stazione CC. di Sassa (territorialmente competente per l’area di Scoppito) e l’Associazione Nazionale Carabinieri (Sezione di Roio Piano, intitolata proprio al Brig. Del Pinto). La cerimonia si è conclusa con la lettura della Preghiera alla Virgo Fidelis, alla quale sono seguiti i saluti del Sindaco di Scoppito e del Delegato per l’Aquila. Il Sindaco Marco Giusti nel suo breve intervento ha evidenziato l’importanza della cerimonia e il ricordo dell’eroico Brigadiere Del Pinto, ringraziando l’Istituto Nazionale per la Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon per avere ripristinato questo importante appuntamento annuale, ricordando il sacrificio dei Caduti per la Libertà e l’Unità Nazionale, ed elogiando le Forze Armate ed in particolare l’Arma dei Carabinieri per il proprio costante impegno nei vari teatri di lotta per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica. Nel suo saluto, il Delegato Donato Agostinelli ha evidenziato l’attenzione che l’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon pone nel ricordare gli eroi caduti per la Patria nello svolgimento del proprio dovere, ringraziando le autorità civili, le associazioni militari e la popolazione locale convenuta. Infine, i presenti si sono trasferiti presso il cimitero di Scoppito ove la Guardie d’Onore hanno posto un cuscino di fiori sulla tomba dell’eroico Brigadiere.

testi e foto di Christian Del Pinto