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Chiesti 5 rinvii a giudizio per il ponte crollato a Scoppito

ponte scoppito 3Il pubblico ministero Stefano Gallo ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque persone nell’ambito dell’inchiesta sul crollo del ponte che collega la frazione di Sassa a Scoppito (L’Aquila).

Come scrive il Messaggero, le accuse sono di delitto colposo di danno e delitto colposo di pericolo.

Si tratta di Piero Negrini, 32 anni, dell’Aquila, socio accomandatario; Fabio Negrini, 45 anni, dell’aquila, direttore tecnico della Delta Impianti, ditta subappaltatrice dei lavori di demolizione; Simona Cicconi, 50 anni, dell’Aquila, direttore dei lavori della stazione appaltante Anas; Stefania Simonazzi, 41 anni, di Isernia, legale rappresentante della ditta Impresim srl, ditta appaltatrice dei lavori; Pasquale Di Giambattista, 64 anni di Cittareale, progettista esecutivo, coordinatore per la sicurezza per conto dell’Anas.

Per il pm, che ha chiuso le indagini, il disastro è stato “evitato per puro caso essendosi l’impalcato crollato adagiatosi per la gran parte alla spalla del ponte senza invadere le rotaie e avendo il treno 7094 investito solamente i resti di un ponteggio provvisionale e una carriola, senza deragliare”.

Le indagini sono state svolte dagli agenti dalla Polfer dell’Aquila e dall’ispettorato della Asl.

Il ponte al momento del crollo, avvenuto nel maggio del 2013, era in fase di demolizione.

Durante il periodo di chiusura della strada che insiste sul tratto, sono stati molti i disagi per le numerose attività commerciali che vivono sul flusso viario della strada statale 17.

fonte: AbruzzoWeb