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Scoppito: opposizione chiede verifica sulle bollette ICI 2010

bolletteRiceviamo e pubblichiamo una comunicazione del Consigliere Comunale di Scoppito Andrea De Nuntiis.

Centinaia di cartelle esattoriali arrivate “sotto l’albero di Natale” a metà Dicembre 2015 e nella “calza” i primi giorni di Gennaio ai nostri cittadini.
A denunciare il caso è il Consigliere Comunale Andrea De Nuntiis ( Nuovo Rinascimento ) che parla di una raffica di avvisi di contestazione/accertamento ICI anno 2010 inviate dall’Amministrazione Comunale che dopo una nostra verifica risulterebbero in dubbio a livello di conteggi e procedura o addirittura nulle.
Per quanto riguarda il conteggio, per il primo semestre 2010 anche per l’ICI così come tutte le tasse e così come hanno fatto tutti i Comuni del cratere bisognava applicare l’art. 33, comma 28,  della Legge 183/2011 ss.mm.ii. che prevedeva l’abbattimento dell’imposta nella misura del 60% invece nel prospetto inviato compare la voce ” RID. SISMA 30% ” un forfait molto curioso, poi vengono richieste le spese di notifica di 6,00 € ma non vedendo stampata sugli avvisi ” la relata di notifica “, credo che al massimo potevano richiedere le spese postali per la raccomandata di 4,00 €.
In questo ultimo passaggio sorge il secondo dubbio: gli avvisi che sono stati tutti inviati a mezzo raccomandata ” con busta e cartolina bianca ” molti entro il 31 Dicembre per evitare la prescrizione, ma altri ai primi di Gennaio quindi se anche la procedura era giusta questi ultimi sono prescritti.
In realtà andavano notificati a mano o sempre a mezzo postale mediante la Legge 890/82 entro il 31 Dicembre, che prevede alla fine di tutti i vari conteggi, Leggi, dati catastali ecc. la relata di notifica, con la data e la firma del notificatore e ” busta e cartolina verde “.
Questo scherzo era stato fatto sempre dall’Amministrazione Comunale a Dicembre 2014 e Gennaio 2015 per i bollettini della TARSU 2009-2010 da noi smascherato e formalizzato sui media locali e con regolare interrogazione consiliare; in questo modo i cittadini che ancora non avevano pagato il tributo hanno beneficiato dello sconto del 60% e per aiutarli avevamo preparato uno stampato per la richiesta di istanza poi consegnato a loro.
Purtroppo sono stati beffati quei cittadini che avevano già pagato per intero il tributo in quanto la legge non prevede la restituzione della differenza.
Consiglio ai nostri cittadini fin troppo tartassati, avendo a disposizione 60 giorni da quello di ricezione dell’avviso di recarsi dal proprio commercialista o nell’ufficio ICI del Comune per verificare quanto prima rappresentato e nel caso, presentare il mod. di istanza del beneficio che probabilmente verrà pubblicato puntualmente sul sito del Comune dopo la nostra segnalazione, ed eventualmente se ciò dovesse corrispondere a verità, chiedere l’annullamento dell’avviso.
Comunque, per agevolare i nostri cittadini anche per quest’occasione abbiamo predisposto regolare modello e in questi giorni presenteremo un’interrogazione consiliare al Sindaco chiedendo spiegazioni in aula.

Il Consigliere Comunale
Andrea De Nuntiis