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Pompieropoli: il sindaco Marco Giusti replica alla lettera di De Nuntiis

Marco_Giusti_sindaco_scoppitoRiceviamo e pubblichiamo la lettera del Sindaco di Scoppito Marco Giusti in risposta a quella di Andrea De Nuntiis.

 

 

 


POLEMICA AD ARTE PER COPRIRE IL SUCCESSO DELL’INIZIATIVA DEL COMUNE
DE NUNTIIS SI ASSUMA LE RESPONSABILITÀ DEI PROPRI COMPORTAMENTI DA CONSIGLIERE

Dopo aver letto l’articolo sulle dichiarazioni del Consigliere Comunale De Nuntiis, non posso rimanere in silenzio di fronte al solito tentativo di salire alle luci della ribalta senza capire di essere solo comprimario e non protagonista. Chi mi conosce sa della mia disponibilità al confronto e alla discussione, disponibilità che può essere testimoniata dai tanti cittadini e da tutte le associazioni operanti sul nostro territorio.

Non risponderò alle stupidaggini affermate nella seconda parte della lettera che dimostrano un tentativo di anticipare di un anno la campagna elettorale dicendo falsità e inesattezze. Tornando a noi vorrei ricordare che la manifestazione Pompieropoli è stata organizzata interamente dal Comune in collaborazione con l’associazione Pro Ville e alle associazioni nazionali Vigili del Fuoco in congedo e dai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di L’Aquila e Rieti.

Tanto per precisare i ruoli, il Comune di Scoppito si è occupato del carico presso Rieti del materiale occorrente alle esercitazioni, del trasporto dello stesso fino a Scoppito, del reperimento delle sedie e tavoli, del relativo trasporto da L’aquila a Scoppito, della pubblicizzazione dell’iniziativa, della stampa dei manifesti e delle brochure e dei diplomi donati ai bambini, fino alla messa a disposizione degli impianti sportivi comunali. Non mi sembra che il ruolo si limiti alla concessione di un logo come afferma erroneamente De Nuntiis. Non risulta invece pervenuto alcun aiuto da parte del Presidente Consigliere e della sua associazione.

La mattina dell’iniziativa si presentano presso lo Stadio e prendono posizione proprio all’entrata riservata al pubblico due volontari dell’Associazione Grisù accompagnati dal De Nuntis disposti a dare collaborazione, guarda caso a cose fatte. La stessa situazione si era verificata una settimana prima durante una manifestazione di beneficenza organizzata sempre dal Comune con due volontari in divisa in bella presenza.

Come tutti sapete De Nuntiis oltre ad essere presidente della Grisu svolge anche il ruolo di Consigliere di opposizione, va sottolineato un’opposizione mai costruttiva, nel concreto mai collaborativa, capace (forse unico caso in Italia) a votare in maniera irresponsabile contro la realizzazione di una nuova scuola, disposta a perdere il finanziamento di qualche milione di euro pur di non riconoscere un successo dell’amministrazione attuale.

Credo sia evidente a tutti l’inopportunità di un doppio ruolo che non giova all’associazione e che evidenzia un tentativo di strumentalizzazione di un’attività di volontariato che dovrebbe essere assolutamente sopra le parti. Inopportunità ancora più evidente dopo i comportamenti citati nelle vesti di consigliere comunale. E allora mi è parsa del tutto fuori luogo la presenza permanente del Consigliere in divisa all’entrata della manifestazione quando erano stati altri ad organizzare e a curare l’iniziativa. Sono inoltre convinto che le Associazioni di Protezione Civile hanno una ragione di esistere se si occupano principalmente di emergenze. Quando si riducono invece a corpi di rappresentanza, a partecipazioni meramente formali a organismi di beneficenza diventano un’altra cosa.

Ancora peggio quando si prestano a strumentalizzazioni politiche e a strumenti di consenso. Come ho affermato durante l’intervento di saluto forse sarebbe il caso che le risorse pubbliche sempre reperibili quando si parla di Associazioni di Protezione civile venissero destinate anche a quei corpi militari in primis i Vigili del Fuoco che svolgono effettivamente servizi di emergenza e che spesso si trovano in condizioni finanziarie difficilissime.

In conclusione De Nuntiis scelga quale ruolo svolgere e si assuma la responsabilità dei propri comportamenti e come è solito fare non pretenda di essere protagonista nelle iniziative organizzate da altri, strumentalizzando i suoi ragazzi sicuramente animati da uno spirito volontario vero. La lotta politica si fa in Comune (se si è capaci) con proposte, suggerimenti magari polemiche dure, fatte però alla luce del sole senza nascondersi sempre dietro la solita divisa gialla e lo stemma del drago. Per quanto mi riguarda non tornerò più sull’argomento ma non lascerò che una polemica meschina e inutile creata ad arte metta in secondo piano il grande successo dell’iniziativa del Comune che ha permesso a circa duecento bambini di vivere un giorno indimenticabile insieme ai Vigili del Fuoco.

Marco Giusti